XII Meeting Annuale S.B.P.C.
Sabato 21 Novembre 2026
Sala Bisaglia - Rovigo Fiere
Via Porta Adige, 45 ROVIGO
Vivere il tempo: Esperienza soggettiva, psicopatologia e setting clinico
“Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire … un tempo per demolire e un tempo per costruire … Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare … Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare … Un tempo per amare e un tempo per odiare …”
(Qohelet 3, 1-5; 6-8)
Il tempo è una dimensione complessa e affascinante che accompagna inevitabilmente ogni forma e ambito dell’esperienza umana. Gli antichi greci utilizzavano diversi termini per indicare il tempo: Chronos, il tempo lineare, cronologico, misurabile e sequenziale; Aion ovvero il tempo eterno, immobile e ciclico e infine Kairos, il tempo opportuno, il momento giusto, l’istante propizio per agire.
Vivere il Tempo implica una continua dialettica fra oggettività e soggettività, sulla qualità della percezione del suo fluire e sul costruire costantemente un rapporto con lo stesso: chi lo insegue, chi lo teme, chi lo governa, chi lo sfida, chi lo assapora.
Questo meeting vuole essere un’occasione di riflessione scientifica e clinica sul Tempo nelle sue molteplici forme e implicazioni rispetto allo sviluppo psichico, al significato che ciascuno gli attribuisce nelle varie forme e strutture del Sé, al senso e alla funzione che assume nelle varie aree psicopatologiche, fino alle più complesse. Infine, cercheremo anche di riflettere sul concetto di Tempo nel setting clinico: dal timing al pianificare l’agire terapeutico, dall’impulsività terapeutica alla sospensione dell’azione, dalla tolleranza della frustrazione del silenzio fino al valore dell’attesa.
Scarica il programma della giornata
Relatori e Chair invitati
Antonio Semerari, Maria Stella Andreozzi, Riccardo Bertaccini, Bianca Rita Berti, Daila Capilupi, Flavia Consolini, Furio Lambruschi, Silvio Lenzi, Pietro Muratori, Alessia Urgese, gli Allievi del Corso P di Forlì, gli Allievi del Corso V di Bologna.
MODALITA' DI PARTECIPAZIONE E DI ISCRIZIONE
- Per gli allievi iscritti al primo, secondo, terzo o quarto anno dei Corsi quadriennali di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva della SBPC la partecipazione fa parte integrante del percorso formativo, e non occorre iscriversi alla giornata del 21/11/2026.
- Gli Allievi già iscritti alla Scuola per i primi anni che inizieranno nel 2027 e 2028 sono invitati a partecipare (non è obbligatorio) ma occorre iscriversi compilando il Modulo Google al segente LINK:
https://forms.gle/hPmBRe1ioSg7WKCq6
- Per tutti gli allievi di altri corsi attivati presso la SBPC, gli ex allievi dei corsi SBPC e gli esterni, la partecipazione è gratuita ma è richiesta la compilazione del Modulo Google presente al seguente LINK:
https://forms.gle/hPmBRe1ioSg7WKCq6
Workshop precongressuali - venerdì 20 novembre 2026
PRIMA SESSIONE (Ore 09.00 – 13.00)
Su richiesta di alcuni interessati e al fine di offrire un’opportunità formativa più ampia e articolata, la Direzione Scientifica della Scuola ha deciso di rendere fruibili entrambi i workshop previsti per la mattina, modificandone l’orario e programmando il loro svolgimento in successione.
Il costo complessivo per la partecipazione a entrambi i workshop della mattina rimarrà invariato, pari a 65 euro (IVA inclusa).
Il nuovo calendario della mattina sarà quindi:
ore 9.00 - 11.00
S. Lenzi e A. Samolsky-Dekel
Tecniche Immaginative e Organizzazione Conoscitiva
Il lavoro pionieristico di Guidano e Liotti (Cognitive Processes and Emotional Disorders del 1983) proponeva l’uso delle tecniche cognitiviste come strumento di conoscenza personale e di accesso prima che di trasformazione del mondo dei significati. Successivamente nel mondo cognitivista l’attenzione si è rivolta ai processi organizzativi e al loro articolarsi secondo la complessità dei diversi codici conoscitivi, includendo quelli corporei. In questi sviluppi si corre il rischio di dimenticare la funzione dell’organizzarsi conoscitivo, cioè di rappresentare il processo costituivo dell’identità personale.
Nel seminario si esamineranno le procedure base delle tecniche immaginative prestando attenzione alla dimensione temporale in quanto cardine del costituirsi dell’identità personale– dalla ricerca degli episodi interni all’uso delle submodalità e delle stimolazioni sensoriali bilaterali per ricercare una postura narrativa, fino ad arrivare allo studio delle immagini autogene che aprono il soggetto al riconoscimento della tempiternità (Panikkar 2006) e dell’alterità di sé e dell’altro che sta alla base della temporalità stessa.
Il seminario si propone come un laboratorio dal vivo per capire la struttura interna del processo che sta alla basse di ogni singola tecnica e orientarsi all’uso integrato nelle elaborazioni PNRR (Parlare, Narrare, Rievocare, Rielaborare) del dialogo terapeutico.
ore 11.00 - 13.00
F. Lambruschi e gruppo di ricerca TAM
Criteri di Somministrazione e uso clinico della TAM-interview
Il workshop, oltre a chiarire alcuni aspetti cruciali della somministrazione, soprattutto per il suo uso clinico, introdurrà per la prima volta l’innovativo Programma di Codifica e Scoring TAM-I messo recentemente a punto e consentirà agli allievi di osservare, passo a passo, la siglatura in diretta di una Intervista TAM.
A tal riguardo, vorremmo condividere la nostra intenzione di inserire, gradualmente, all’interno del gruppo allargato di ricerca TAM, allievi ed ex allievi motivati a formarsi approfonditamente sulle modalità formali di somministrazione e di codifica.
SECONDA SESSIONE (Ore 15.00 – 17.00)
M. Del Giudice
Dentro al tempo, fuori dal tempo: uno sguardo
psico-evoluzionistico
In questo workshop vedremo come lo sguardo evoluzionistico può dare senso e profondità alla nostra riflessione sul tempo, a partire dall'orizzonte più ampio (quello dei milioni di anni della nostra evoluzione) fino al modo in cui la nostra mente percepisce e modula il fluire del tempo soggettivo. L'anello di congiunzione è la teoria delle life history strategies, che legge i profili individuali di sviluppo e personalità come strategie biologiche per gestire i dilemmi del tempo, dalla nascita alla riproduzione alla morte. Dopo aver presentato l'approccio life history e illustrato brevemente le sue implicazioni per la psicopatologia, lo useremo per sintetizzare e integrare la ricerca, molto ricca e piena di spunti clinici, sulle differenze nella prospettiva temporale e nella percezione del tempo in vari disturbi mentali.
Marco Del Giudice è Professore associato di Psicometria presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, in precedenza attivo presso la University of New Mexico negli Stati Uniti.
Attività Accademica e di Ricerca
- Campi di studio: Psicologia evoluzionistica, psicologia della personalità, psicologia dello sviluppo, psicobiologia e psicopatologia.
- Modelli teorici principali: Ha sviluppato il Modello di Calibrazione Adattativa (ACM) sulla reattività allo stress, un modello evolutivo sullo sviluppo delle differenze di genere e la General Motivational Architecture (GAM) per la personalità
- Riconoscimenti: Ha ricevuto l'Early Career Award dalla Human Behavior and Evolution Society nel 2016 e vanta oltre 110 pubblicazioni scientifiche.
Gli Workshop si terranno presso la sede distaccata SBPC di Rovigo, via G. Miani, 33
MODALITA’ DI ISCRIZIONE WORKSHOP
Per partecipare agli Workshop occorre compilare un modulo di iscrizione a versare la quota di iscrizione alla Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva entro e non oltre il giorno 10 Novembre 2026.
Il costo di entrambi i Workshop della mattina è di 65 euro (IVA compresa) come pure quello per il solo Workshop del Professor Del Giudice, Per la partecipazione all'intera giornata il costo complessivo sarà di 110 euro (IVA compresa).
Per iscriversi agli workshop, occorrà iscriversi utilizzando il Modulo Google presente al seguente LINK:
https://forms.gle/67CsNE8jDWeFXdR39
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